Dario's profileDraw your soulPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    March 23

    08

    Ognuno diverso dall’altro, con i propri pensieri, idee, modi di sentire, di vivere le proprie personalissime esperienze. Modi differenti di comunicare, di esprimersi, di cercare in qualche modo di far passare cio’ che si ha dentro, profondo o meno che sia.
    Si fissano mete, obiettivi, tappe da raggiungere, o non si fissa proprio niente, si vive alla giornata, chi perche’ non ha voglia di stabilire nulla, chi perche’ si rende conto che nella propria vita non puo’ controllare nulla.

    Io sono rimasto deluso.
    Molto probabilmente la maggior parte delle persone e’ rimasta delusa a sua volta. La meta non e’ stata raggiunta, e’ rimasta una chimera, e se su quella meta avevi fondato tutto, facendovi ruotare intorno tutto il resto della tua vita, quello che ti ritrovi in mano e’ nulla, qualunque cosa essa sia. Non e’ vero che c’e’ sempre tempo per rimettersi in carreggiata, non e’ vero che il passato puo’ essere lasciato alle spalle, non e’ vero che deve avere tutto un senso o una logica. Sono cose che possono essere vere per qualcuno, ma non devono necessariamente esserlo per tutti, non lo sono per me. 

    Rimango deluso dall’angosciante sensazione di solitudine in cui mi sento precipitare, sia che io mi trovi effettivamente da solo, sia che mi trovi insieme ad altre persone, sia che mi trovi insieme a persone che so che mi vogliono bene. Non sento quelle presenze altrettanto vicine come la mia percezione di questo stato costante. E’ deludente rendermi conto del bassissimo valore che riesco ad attribuire a qualunque cosa entri nella mia sfera, nella mia vita, una poverta’ che nasce dalla mancanza di cio’ che per me era l’unica, l’unica cosa fondamentale della mia vita. 

    Dare troppo valore a qualcosa, quando poi ci si rende conto di non poterla ottenere, significa comprendere che tutto il resto in fondo e’ solo un corollario, che puo’ esserci o meno, una specie di contorno, magari coreografico, magari bello, ben realizzato, ma pur sempre un contorno, in cui e’ inutile cercare una sostanza che possa sopperire alla mancanza del vero contenuto, quello importante, quello che non doveva mancare. 

    La risposta e’ sonno. Ho molto sonno, provo stanchezza, mi va di addormentarmi e sognare, perche’ nel sogno esiste la possibilita’ che nella mia incoscienza io possa tornare indietro, possa avere un lieto fine dimenticandomi di cose che da sveglio non posso dimenticare, non posso mettere da parte perche’ sono un elemento fondamentale del mio modo di essere e del mio modo di vedere le cose.

    Il sogno concede la possibilita’ di tornare per un po’ ad essere ancora bambini, di vivere qualcosa creato su frammenti di fantasia che nella veglia devono essere e sono sistematicamente soffocati da circostanze, vissuti e paranoie che fanno parte in maniera radicata della quotidianita’ e da cui non e’ possibile tirarsi fuori.  

    Qualcuno direbbe “se vuoi puoi”. Io credo che questa sfortunatamente non possa essere una legge generale, se fosse cosi’ tutti starebbero bene, tutti sarebbero felici, non ci sarebbe nessun problema. Il cambiamento e’ sempre possibile, ma non e’ imponibile per quanto mi riguarda, e’ qualcosa di naturale, che puo’ avvenire per lenta maturazione o per improvvisa reazione, ma sicuramente non per una esplicita decisione.

    Se potessi chiaramente tornerei indietro, probabilmente quasi tutti lo farebbero. Diciamo intorno ai 15 anni, con il senno di poi sarebbe tutto piu’ facile. Se potessi. Sarebbe
    Pero’ a quanto mi pare di capire non funziona esattamente cosi’. Si impara dagli errori forse, a volte, ma indietro non si torna. E per quanto nella stragrande maggioranza dei casi e’ possibile rimediare agli sbagli commessi, esistono sempre le eccezioni, qualcosa che non ha nessuna possibilita’ di sistemarsi, che non permette di metterci la classica pietra sopra. Ed e’ una bella fregatura quando su uno di questi casi limite tu avevi basato tutto, ti ritrovi a dover per forza restare in una condizione che non volevi, e a privarti della capacita’ di gustare le cose nella consapevolezza che non potrai arrivare a coronare un sogno che per tanti anni hai continuato a coltivare.

    Amore e’ una parola che andrebbe scritta solo in poesia o in musica.
    E’ il calore che non posso toccare, che rende tutto il resto di ghiaccio, e’ la mancanza di una stella nello spazio, del sole sul mare d’estate, del fuoco su una spiaggia autunnale.
    Perche’ e’ la cosa piu’ triste del mondo, che gli occhi di un uomo diventino cosi’ freddi da non poter piu’ dedicare la propria vita a qualcuno, l’unica cosa che egli abbia mai desiderato in vita sua. Perche’ per me un senso in quello che faccio c’e’ solo se e’ finalizzato a qualcosa di nobile, di pulito, di speciale. Qualcosa che ai miei occhi sia sacro. Non c'e' nulla di questo tipo, oggi, nella mia vita 

    Ed e’ tutto incredibilmente sporco, ovunque questi occhi ghiacciati possano posarsi.

    Non riesco a crederci, che una cosa cosi’ buona e cosi’ pulita debba rimanere sepolta ancora viva dentro me.
    Non andro’ contro la persona che sono.
    Non tradiro’ quello che cercavo.
    Continuo a credere.
    Magari in futuro succedera' qualcosa di speciale, per cui sara' valsa la pena aspettare.